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Le origini di Leuca

Il promontorio di Leuca in una incisione del 1882 di Carlo Luigi Arditi


Sulle origini di Leuca sono state formulate varie ipotesi, a volte anche contrastanti. Alcuni ritengono che sia stata fondata dai Fenici nel XIV secolo a.C., come avamposto d'Occidente, mentre altri sostengono che una leggendaria sirena di nome "Leucasia" abbia per anni cantato struggenti canzoni d'amore ai naviganti di passaggio. In realtà Leuca è località nota sin dalla più remota antichità: era infatti lo scalo d'obbligo del traffico marittimo tra l'oriente e il Mediterraneo occidentale.

A Leuca hanno fatto sosta cretesi fenici e greci per rifornirsi d'acqua e viveri. Dagli scavi condotti nel 1973, sulla sommità del promontorio "Japigio", sono state rinvenute testimonianze sull'esistenza di un villaggio risalente all'età del bronzo.

Nella "Grotta Porcinara" sono impresse iscrizioni greche, messapiche e latine. Nei canaloni, che attraversano il territorio di Leuca, si notano segni di insediamenti rupestri di epoca medievale. Verso la metà del '500 Andrea Gonzaga, signore d'Alessano, fece costruire la "Torre Vecchia", ribattezzata in seguito "Torre degli uomini morti", per scongiurare le continue incursioni dei turchi e dei pirati. Anche Filippo II (1527 – 1598) fece costruire una torre, sebbene molti briganti riuscivano a portare a termine le loro incursioni più delle volte terrorizzando e saccheggiando le popolazioni rivierasche. Per cui questi lidi furono quasi sempre deserti e solo sedi saltuarie di poveri pescatori. Solo a partire del 1873 rinacque l'interesse per questa località rivolta alla villeggiatura estiva; pian piano sorsero edifici e monumenti fino a diventare nel 1874 un vero e proprio borgo.